Settori di intervento

NATURALISTICO
Studi scientifici collocano il tempo…
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Studi scientifici collocano il tempo di sviluppo degli Apoidei, solitari e sociali, attorno a 135 milioni di anni fa: da allora, api e fiori hanno percorso insieme il cammino evolutivo perfezionando il loro rapporto. La ricerca scientifica ha dimostrato come quasi il 90% delle piante selvatiche da fiore ha bisogno di impollinatori, tra i quali api, vespe, farfalle, coccinelle. Senza di loro, non sarebbe possibile trasferire il polline da un fiore all’altro, completare la riproduzione sessuale delle piante e garantire così la conservazione degli habitat, nonché tanti altri servizi ecosistemici.

SOCIO-EDUCATIVO
DIDATTICO
La comprensione del funzionamento di un alveare…
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La comprensione del funzionamento di un alveare, unitamente alla conoscenza dei diversi tipi di miele attraverso l’utilizzo dei sensi, sono esperienze fondamentali per l’avvicinamento dell’essere umano alle api, a partire da studenti, docenti, famiglie e anche verso la cosiddetta “disabilità”; possono infatti rappresentare occasioni di crescita e finanche di inserimento lavorativo, per persone escluse dai circuiti lavorativi ufficiali a causa dei propri vissuti di “disagio/devianza” o delle proprie condizioni psicofisiche. Il miele, simbolo ancestrale di bontà, abbondanza, virtù, diventa pertanto anche simbolo di inclusione.

STORICO-ARCHEOLOGICO
L’uomo si inserisce nella storia delle api milioni di anni dopo…
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L’uomo si inserisce nella storia delle api milioni di anni dopo, come dimostra l’arte rupestre e i graffiti con scene di predazione da alveari selvatici. La Fondazione prende il nome da antichi contenitori per la conservazione del miele nel bacino del Mediterraneo (VI sec. a.C.), dove il parziale addomesticamento dell’ape è collocabile tra l’Iliade (XI-X sec. a.C.), api sono segnalate solo come selvatiche, e l’Odissea (IX-VIII sec. a.C.), vengono descritti alveari in pietra o in terracotta. Nel XVII secolo, Federico Cesi e i Lincei con la “Rivoluzione scientifica” diedero alle stampe l’Apiarium: primo vero trattato scientifico sulle api, descritte in ogni loro forma e virtù.

LINGUISTICO
L’essere umano, in tutte le sue epoche…
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L’essere umano, in tutte le sue epoche e ad ogni latitudine, è sempre stato colpito dalla laboriosità dell’ape. Nelle lingue dei popoli ne percepiamo il legame ancestrale: “dolce” è una delle poche parole del gusto ad essere sempre utilizzata per descrivere emozioni positive, come l’amore, l’amicizia e il sesso. Le api altresì, comunicano attraverso segni convenzionali; lo scienziato Karl von Frisch (premio Nobel, 1973) ne descrisse i metodi, le percezioni e la “danza” verso le direzioni da prendere per giungere alla fonte di nutrimento.
L’apicoltura in Italia
“In Italia, più che altrove, la cultura delle api si intreccia saldamente con la storia, le tradizioni, l’economia, le espressioni umane e artistiche, grazie anche alla diversità geografica e culturale che caratterizza il Belpaese. Questi libri, riccamente illustrati, rappresentano una vera e propria summa delle conoscenze sull’apicoltura italiana, sulla varietà dei suoi mieli e su coloro che a vario titolo (enti di ricerca, musei, cultori della materia) si impegnano quotidianamente nella tutela delle specie e nella divulgazione culturale e scientifica.“

Chi siamo e cosa facciamo
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Telefono e Whatsapp: +39 328 9556067
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